“Nel Paese ricomincia a soffiare una preoccupante aria di discriminazione”

“Nel Paese ricomincia a soffiare una preoccupante aria di discriminazione” Il Circolo di Sinistra Italiana de L’Aquila denuncia la deriva intollerante ed omofoba che sta animando il nostro vivere quotidiano, anche e soprattutto in questo periodo di campagna elettorale. Si parla alla pancia dell’elettorato, cercando di stimolare la fuoriuscita dalle viscere più profonde di emozioni negative, prima fra tutte la paura, facendo leva sulle difficoltà economiche e lavorative delle persone. Poi c’è chi senza proposte, e con retorica populista, grida un bel “vaffa, tutti a casa”, “tanto sono tutti uguali”. Rabbia, paura, odio e disprezzo che colpiscono chiunque sia “diverso” e la cosa non riguarda soltanto gli stranieri. “L’Italia agli italiani” urlano Salvini e la Meloni. Ma di quali italiani parliamo? Se sono omosessuali, per esempio, pur essendo italiani, per questi signori non vanno tanto bene. Senza poi dimenticare che fino a poco tempo fa non andavano bene neanche i “terroni”. Negli ultimi giorni si sono susseguiti episodi di grave omofobia e di grave censura. Davanti al Liceo Leonardo Da Vinci di Milano, a seguito di un’assemblea organizzata dagli studenti sui diritti Lgbt, malattie trasmissibili e Aids è stato affisso un manifesto shock, dal titolo “Gay c’è poco da essere pride”. Si può leggere tra le altre cose: “come infettare il mondo con un mare di malattie legate ai comportamenti omosessuali”. Stessa cosa a Pontedera in un altro liceo in provincia di Siena, in seguito all’intervento, sulle stesse tematiche, da parte di Arcigay. Che questi fatti siano accaduti all’interno delle istituzioni scolastiche con la complicità di alcuni docenti è seriamente preoccupante, in un contesto dove in teoria viene sviluppata gran parte della socialità di ragazzi e ragazze, i quali dovrebbero sentirsi protetti e accolti. Tali fatti, invece, incentivano comportamenti discriminatori e atti di bullismo. Un contesto quello scolastico in cui si matura cognitivamente e socialmente e si costruiscono relazioni importanti, oltre che essere una parte fondamentale dell’entità formativa di un individuo. Auspichiamo quindi interventi mirati, educativi, da parte di psicologi, con programmi adatti alla conoscenza di argomenti riguardanti la salute sessuale. Questo deve essere un impegno del futuro Governo! Altro episodio sconcertante e di censura è avvenuto pochi giorni prima a Verona, dove il sindaco leghista ha fatto rimuovere la scritta “Sposa chi vuoi” da uno stand per matrimoni, in una fiera. I mandanti di tutti questi episodi, come per quello di Macerata, sono ben noti: le destre, che oltre ad essere xenofobe e razziste, sono anche omofobe e l’omofobia colpisce anche gli italiani! Questo clima fa capire chiaramente quanto certe idee scaturiscano non da una volontà di migliorare realmente le condizioni degli italiani, ma dalle paure del “diverso”, anche se italiano. Quello che spaventa non è lo straniero. Quello che spaventa è ciò che non si conosce. Pur difendendo la laicità dello Stato, riteniamo utile ricordare che i valori cristiani, ai quali tanto si appellano le forze di destra, non sono di certo l’odio, il disprezzo, la divisione. Non è la croce in sede comunale a rendervi cristiani, né il presepe realizzato nelle scuole. Quello che vi renderebbe cristiani sono i valori come l’accoglienza, la fratellanza, l’accettazione, la condivisione, l’amore. Infine una critica anche al Partito Democratico, al quale pur riconoscendo di aver contribuito in maniera determinante all’approvazione della legge sulle unioni civili, ha lasciato fuori dal suo programma, per la prossima legislatura, il matrimonio egualitario, che invece è ben presente in quello di Liberi e Uguali. Per questo invitiamo alla riflessione i nostri concittadini affinché, dopo il 4 marzo, prevalgano la comprensione e l’accettazione, sull’odio e sul disprezzo, per costruire un bene comune a tutti e non a pochi, ugualmente liberi e liberamente uguali.

Circolo Sinistra Italiana L’Aquila – Liberi e Uguali

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