Consiglio comunale dell’Aquila boccia mozione su registro DAT, Sinistra Italiana : “Vergognatevi”

VERGOGNATEVI
Dopo un iter piuttosto travagliato, il testamento biologico è legge da alcune settimane. Una delle novità introdotte è la possibilità di esprimere le proprie DAT, ovvero le disposizioni anticipate di trattamento. Si tratta in pratica di comunicare, in previsione di una futura incapacità a farlo, le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari. Per esprimere le DAT è necessario redigere un documento, per atto pubblico, per scrittura privata autenticata o per scrittura privata consegnata all’ufficio di stato civile del comune di residenza. Il documento deve quindi essere inserito in un apposito registro, se istituito dal proprio comune di residenza.  Fatta questa doverosa premessa, cosa fanno i nostri solerti consiglieri comunali di maggioranza tra un selfie e l’altro? Respingono con 17 voti contrari una mozione presentata dalla consigliera di opposizione Elisabetta Vicini sull’istituzione del registro. Non parliamo di un provvedimento che può impedire l’accesso al Biotestamento (per fortuna vista l’incapacità su certi temi non hanno possibilità di legiferare) ma di rendere oneroso e meno accessibile un sacrosanto diritto sancito da una legge dello Stato, un diritto che deve essere alla portata di tutti.
Hanno deciso che l’autodeterminazione in caso di sofferenza sia possibile solo a pagamento. Un privilegio solo per pochi. Il Consigliere di maggioranza Roberto Junior Silveri dice “una scrittura privata dal Notaio costa 50 euro”. Premesso che i costi sono maggiori, forse per i figli di papà 50 euro non sono niente, ma per molti che sono in difficoltà e che sono lasciati indietro da questa società sono tanti e la cosa più vergognosa è che bisogna pagare e magari ulteriormente arricchire alcune categorie per evitare inutili sofferenze. Fateci un favore tornate ad occuparvi di presepi e scatoloni per l’aperitivo di Natale. Le cose serie non vi appartengono.

Circolo Sinistra Italiana L’Aquila

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