Licheri (SI) : Consiglio regionale ostaggio dei capricci del governatore, mi aspetto uno scatto d’orgoglio

Daniele Licheri – Segretario Regionale Si

Humanum fuit errare, diabolicum estper animositatem in errore manere (“cadere nell’errore è stato proprio dell’uomo, ma è diabolico insistere nell’errore per superbia”).

Una Regione ferma e in attesa che il presidente decida dove atterrare più comodamente.

Sopratutto se poi, a seconda delle accelerazioni su ipotesi di governo o no, si fanno dichiarazioni in una direzione o in un’ altra, come se i cittadini fossero sudditi in attesa della decisone del Re.

Come scritto già giorni fa le istituzioni non sono autobus ed è intollerabile usarle a proprio uso e costume.
Da mesi ormai la situazione è questa in barba a tutto e tutti.
Una maggioranza annichilita e un consiglio regionale ostaggio dei capricci del proprio governatore.

Inutile discutere di rimpasti di giunta, qui non si vede nessuna discontinuità, le minestre riscaldate sono un insulto ai cittadini abruzzesi travolti da uno spettacolo che resta indecoroso

Noi restiamo all’opposizione, e vorrei dirlo da ora, eventuali fallimenti elettorali di queste macerie del fu centro sinistra non scaricatele su di noi.

Avvitati su voi stessi vi state suicidando da soli, e dal 4 marzo invece che imparare la lezione avete accelerato l’agonia. Accecati dalla autosufficienza vi siete dimenticati di misurarvi con il mondo reale.

Mi aspetto uno scatto d’orgoglio sapendo che in consiglio regionale non sono tutti uguali.

Daniele Licheri – Segretario Regionale Si Abruzzo

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